S'ogni

deliri notturni a ruota libera.
sgrammaticati, violenti, perversi.
senza cura nel citare dettagli o dare spiegazioni

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Oct 06
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la morte del fratello

ho dei superpoteri, anche se non so in cosa consistono. dobbiamo passare alcune zone in città e non devo frmi scoprire dai nemici. uno di questi è una donna, è molto potente. e siccome i miei punti “speciali” sono sulle ginocchia, devo stare basso per non farmi scoprire. mi preoccupo però perchè avevo appena sconfitto altri nemici, ed acquisito i loro poteri, aumentando i miei “punti speciali” che ora comprendevano anche le braccia. così mi stendo appiattendomi all’asfalto. era giorno e tutto abbastanza colorato. la gente attorno mi guardava strano, ma il mio gruppo mi proteggeva. riusciamo a spostarci in un edificio. qui i ricordi si fanno più vaghi. mi ricordo di un nemico fortissimo che viene ricordato come simile a freezer di dragon ball. era il mio più grande nemico. ma viene sconfitto, anche se non so come. ora eravamo rimasti solo noi dei buoni ed i guai erano finiti. forse.. una mosca gigante si affaccia alla finestra e mi punta minacciosa. pian piano assume una forma leggermente umanoide ed a gesti mi fa capire che entro due giorni sarei dovuto morire. perchè? ero il fratello del nemico appena sconfitto e meritavo la sua stessa fine per porre pace nel non so cosa. il sogno finisce con io ed il mio gruppo che parliamo di questa cosa, pensando che sarei dovuto morire il giorno dopo (il giorno in corso, che stava volgendo al termine, era contato nei 2 giorni di tempo) ma eravamo convinti che avremmo potuto trovare una scappatoia. io nel frattempo armeggio con la mia frusta formata da tantissime sottili corde rosse. ero stato in grado di intrecciarle tutte ed era inusabile. mentre chiedo per averne una più grande riesco finalmente a districarla..

Sep 28
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l'aereo che precipita

sono sulla spiaggia. su di un lettino. guardo il cielo e, vedendo un aeroplano passare, penso che per fortuna è difficile che un aereo cada nelle vicinanze mentre sono presente. ma da un lato morbosamente lo desidero. quasi distolgo lo sguardo pensando che comunque non sarebbe mai accaduto. ma proprio in quel momento l’aereo inverte rotta ed inizia a farsi sempre più grande. si stava avvicinando. stava davvero precipitando!

scende sempre di più fino a cadere in un punto lontano dal mio campo visivo. ma dall’impatto vengono spruzzate in aria, a mo di fontana, delle parti nere di motocicletta. penso che il velivolo si fosse schiantato contro un negozio di moto. fiamme, ed una grande esplosione a mo di fungo atomico. l’onda d’urto si avvicina e spero non sia davvero di origine atomica o avrebbe polverizzato chiunque all’istante. l’onda arriva e mi travolge assieme a chi era in zona. fortunatamente era solo un enorme spostamento d’aria. sono indenne ma ora mi trovo nell’acqua, ed il bagnasciuga si trova rialzato di mezzo metro. mi aggrappo aiutato dai miei genitori che si trovavano in spiaggia. non mi ricordo se riesco a risalire all’asciutto. ricordo solo diverse grandi zone piene d’acqua contrapposte a zone asciutte che si trovano più in alto.

Sep 14
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la grande farfalla blu ed il legno che brucia generando legno

ero in una sorta di fiera/esposizione all’interno di un edificio. mi è stata appoggiata una grandissima arfalla sulle spalle. la sua lunghezza era quasi pari alla mia altezza, e la sua apertura alare ancora maggiore. però non l’ho mai vista finchè era sulle mie spalle. speravo però che fosse di un blu intenso, la potevo però ovviamente sentire. ho continuato a girare in questo modo mentre cercavo di farmi fare delle belle foto sperando in buoni risultati nonostante non potessi vedere cosa stava venendo immortalato. dopo un po di tempo penso che forse è meglio staccarla dalle mie spalle (inizialmente pensavo fosse strano che stesse ferma, ma poi capii che era ammaestrata per questo) così sposto le sue zampe con delicatezza e lei si stacca quasi cadendo per terra. io mi preoccupo di aver toccato le ali ed averle rovinate. ma era tutto ok. finalmente posso vederla. era davvero di un blu intenso con bellissime sfumature come speravo. la farfalla era tranquilla e viene presa in custodia dalla sua padrona che le carezza le ali sfatando ciò in cui credevo, ma evidentemente era così grande da non essere delicata come le normali farfalle, pensai.

quello in cui mi trovavo era un negozio. ed una signora anziana si trova nella stanzetta dove avevo appena riportato l’insetto. chiede un’informazione ma tutte le ragazze che vi ci lavoravano stavano per chiudere. la donna voleva una bottiglia di vino, così l’ultima ragazza rimasta le ha detto che può prendersi quella che vuole dal frigo che si trovava nello stesso stanzino. così prende ciò che voleva aiutata dalle mie indicazioni. ma il contenuto della bottiglia è congelato. e lei voleva assaggiarlo prima di comprarlo. così continuo ad aiutarla (lei pensa che io sia un commesso forse) e la accompagno verso la cassa mentre la bottiglia si scongela. le faccio quindi notare che ora il vino era tornato liquido. ma ora deve parlarne con suo marito..

mentre facevo questo qualcuno mi faceva fretta ricordandomi che non era mio dovere e che dovevo raggiungerlo. non so cosa dovevamo fare ma pare che dovessimo scappare da qualcosa. mi trovo in diverse stanze anguste ma ben illuminate, uno sembra un ascensore. dentro di esso dei fogli, scritte sui muri ed altre cose di quando andavo a scuola (non realmente esistiti) inizio così a guardarli mentre l’altra gente nella stanza cercava di farsi i fatti suoi. alla fine decido di eliminare quelle tracce del mio passato da quella stanza anche se alla fine un po me ne dispiace.

ora ricordo della legna. alberi che vengono tagliati, una spiaggia. tanta legna viene bruciata per produrre altra legna (??) così possiamo rifare i mobili di casa nostra. ma non era casa mia, eravamo su una sorta di spiaggia deforestata (??) con tronchi, e lagna bruciata ed ammassata disordinatamente da tutte le parti. viene fatta una domanda del perchè la legna, e nel sogno pare chiaro che se si fosse fatto con la plastica la cosa non avrebbe funzionato.

ora sono fuggito. e dopo aver proseguito per una serie di stanze e corridoi mi ritrovo in una larga stanza dall’illuminazione artificiale sul verde. la stanza portava con un corridoio ad un’altra stanza ancora. era tutto molto artificiale ed asettico, quasi digitale . mi ero accovacciato in un angolo della stanza, vicino l’uscita posteriore, sperando di essere in un punto in cui nessuno mi avrebbe trovato. per stare da solo per un po. ma presto passa bruno g. che inizia a farmi domande. finalmente poi se ne va, ma ormai l’atmosfera era stata rovinata.

Sep 10
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zombie!

sogni su sfondo di left 4 dead.

gli zombie hanno infestato tutto il mondo, siamo in due sopravvissuti. durante un assalto il mio compagno riesce a districarsi riuscendo a comunicare con uno di essi (!!!) gli fa capire che sarebbe stato dalla sua parte, e questo zombie ora addirittura si preoccupa se arrivano altri suoi simili tanto da dover essere rassicurato che non gli sarebbe successo nulla.. l’idea contorta sta nello sfruttare lo zombie per poter rubare nei negozi. questo altro sopravvissuto voleva i pantaloni dello zombie, che avrebbe scambiato con i suoi. ma non bastava. voleva anche una giacca. blu. nessuno zombie lo aveva quindi si sono diretti in un negozio. sorprendentemente l’area era popolata da persone normali. entrambi entrano nel negozio e lo zombie non viene notato. l’uomo prende la giacca che voleva ma viene notato dalle guardie. subito ordina allo zombie di difenderlo così questo stacca l’orecchio di una guardia. panico. i due scappano, ed ora siamo io ed andrea m. scappiamo seguendo il marciapiede anche se non mi sembra una grande idea, lo seguo. di li a poco una macchina accosta ed una donna inizia a farci domande sospettando di noi per il furto. vuole sapere chi siamo e cosa stiamo facendo. rispondiamo entrambi vagamente. io evito le domande decisamente più di lui.. finalmente riusciamo a liberarci della donna e propongo l’idea di scappare per vie più nascoste. così iniziamo a passare tra le case. ci sentiamo decisamente più al sicuro. alla fine prima di tornare nella nostra stanza, andrea si vuole fermare ad una bottega aperta di notte gestita da cinesi, sperando di trovare della frutta gratis. trova delle mele leggermente ammaccate e le prende. penso di prendere qualcosa pure io ma non volevo mele. così chiedo per le banane, decisamente annerite. ma il negoziante mi dice che erano ancora buone per essere vendute.

riesco a passare il punto con le scale in discesa verso il nulla di night terror. incredibilmente così facendo evito un sacco di attacchi altrimenti micidiali. ma ora ero da solo e devo passare un grande specchio d’acqua. l’unico modo è usare il ponte, che però è formato da piattaforme mobili. inizialmente è facile perchè si spostano in due direzioni. poi iniziano a girare, girare spostandosi, incrociandosi. richiedendo un tempismo perfetto. riesco a non cadere, ma quando le piattaforme cominciano a spostarsi nello spazio tridimensionale inizia il casino. avrei dovuto trovarmi a testa in giù ed altre cose del genere, sfidando le normali leggi fisiche. era una sfida troppo difficile per il primo tentativo, e cado. penso che sia un malus per aver passato così facilmente la parte precedente, infatti di norma il ponte non mostrava ostacoli del genere.

inizio una mappa nuova appena scaricata. sono io con 3 bot ad aiutarmi. inizia con tutti i partecipanti con pochissimi hp. iniziamo ad esplorare e non ci sono zombie ma solo alcune trappole che riusciamo a schivare facilmente. l’ansia è comunque pesante, ed ecco che entriamo in una stanza che presto verrà assaltata da un’ordaad uno ad uno i miei 3 compagni vengono uccisi. io resisto con relativa facilità, ma ad un certo punto vedo una zombie decisamente carina (!!!) vedo che di fianco a lei c’è uno zombie che probabilmente è (era) il suo ragazzo, ma ignorando gli attacchi degli altri, mi avvicino. lei perde il sorriso che la rendeva così carina e cerco di rivederlo, ma rifarà solo una volta quell’espressione, e non come la prima volta. ad ogni modo inizia a parlarmi (!!!!!!!) e mi dice che non mi attacca perchè non ho abbastanza ore di gioco e quindi esperienza, e non lo ritiene giusto. si sorprende del fatto che ci sia gente con migliaia di ore di gioco. ma io ho 11 ore di gioco, e lei attacca solo se ne hai più di 16. così mi da dei consigli sulla mappa. mi dice che quello era il punto più difficile. dopo di che bisognava fare solo attenzione ai salti, e nel lungo percorso finale che prosegue sempre dritto, NON coricarsi nella vasca.. mentre parlavo con lei altri zombie mi hanno attaccato, ma incredibilmente non mi hanno tolto tutti i pochissimi hp che avevo. me ne erano rimasti comunque veramente pochi, massimo un paio. ma, anche se ho smeso di sparare, ora la via è libera (molti zombie sembrano freezati) proseguo ed inizia una lunga sessione di salti sui tetti dei palazzi. il percorso è fitto ed è estremamente buio. alcuni salti sono difficili, ma per la maggior parte il percorso scorre liscio. dai tetti si passa a piattaforme più piccole, l’ambiente è molto industriale. finalmente arrivo nella stradina finale sempre dritta. dalla sensazione metallica delle costruzioni affrontate fino ad ora, si passa ad una prevalenza di cemento. proseguo sperando di vedere la vasca da bagno. finalmente eccola. in effetti non sapendo cosa fare mi ci sarei messo dentro: di fronte ad essa la strada era bloccata da un muro di colata di cemento e macerie. ma seguo il consiglio datomi e provo a proseguire, sperando in un fake wall. ed era così. attraverso il muro e mi ritrovo nella stanza finale. missione completa :D